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Un team israeliano di Apple lavora sulla Realtà Aumentata

 

 

Secondo indiscrezioni tutte da veriricare, un team di Apple con migliaia di persone sta lavorando da tempo su hardware e software per la Realtà Aumentata che vedremo nei futuri iPad e iPhone.

L'analista Steven Milunovich di UBS torna sull'indiscrezione che circola da tempo secondo la quale Apple è interessata al mondo della Realtà Aumentata (AR). Secondo Milunovich la Casa di Cupertino potrebbe integrare negli iPad e iPhone che vedremo tra qualche anno hardware specifico per l'AR quali sensori, fotocamere 3D e chipset personalizzati. Immagina un dispositivo come l'iPhone 8 con integrato un sistema di mapping stereoscopico che sfrutta una tecnologia denominata SLAM, acronimo di Simultaneous Localization and Mapping (“localizzazione simultanea e mapping”).

MacRumors riporta un estratto della ricerca dell'analista: “SLAM risolve il problema dell'uovo e della gallina permettendo di mappare uno spazio senza conoscenze preliminari del luogo. Il dispositivo parte da un angolo e raccoglie informazioni; man mano che il dispositivo si sposta, determina lo spostamento degli oggetti e comincia a fondere dati per creare un ambiente”. “Man mano che la mappa 3D viene generata, il dispositivo comprende la sua posizione nel contesto ambientale in cui si trova”.

“SLAM si fonda su molte avanzate tecnologie AR attualmente disponibili e sarà probabilmente indispensabile in futuro”. Nel 2015, prosegue l'analista, Apple ha comprato la software house Metaio rinomata per uno dei più avanzati motori AR dell'epoca basati su basati su SLAM. “Dopo l'acquisizione, l'azienda è rimasta silenziosa ma dalle nostre verifiche nell'industria il suo core team è rimasto e le proprietà intellettuali potrebbero svolgere un ruolo chiave nella strategia di Apple”.

Milunovich cita “fonti industriali” secondo le quali in Israele oltre 1000 ingegneri sarebbero al lavoro su progetti legati alla realtà aumentata affermando però che la Mela intende presentare lentamente funzionalità di questo tipo, almeno fino a quado la tecnologia non diventerà mainstream e raggiungerà “un livello di maturità adatto al brand Apple”.

Forse anche per lavorare su tecnologie legate alla Realtà Aumentata, recentemente Apple ha acquisito l'israeliana RealFace, una startup di Tel Aviv specializzata nel riconoscimento facciale che ha sviluppato una tecnologia che consente di autenticare l'utente con il volto; a novembre del 2013 ha acquisito PrimeSense, azienda sempre israeliana nota per avere creato la tecnologia per il sensore di movimento Kinect di Xbox 360.

Milunovich sostiene che Apple presenterà un SDK che consentirà agli sviluppatori di sfruttare l'integrazione con iOS e nei prossimi due/tre anni immagina dispositivi con hardware dedicato, citando la voce di un accordo con Carl Zeiss per li lancio di occhiali dedicati.

Il CEO di Apple Tim Cook più volte ha definito “interessante” le tecnologie legate alla Realtà Aumentata, definendo l'idea “notevole” da legare al mondo smartphone ma evidenziando che è ancora necessario lavorare su alcuni elementi prima che la tecnologia diventi mainstream.

 

L'articolo originale e completo lo trovi su Macitynet.it: